immagina di poter sciogliere contratture multiple, drenare un ristagno linfatico e dare un effetto lifting in una sola seduta…
Senza affaticare le mani.
Senza passare ore con le dita dentro ai tessuti.
Senza che il cliente si lamenti per il dolore.
Fantascienza? Niente affatto. Questo è ciò che puoi ottenere grazie alla coppettazione — se usata nel modo giusto.
Ora, se pratichi massaggi da tempo sai che…
Più in profondità vuoi andare, più forza devi usare.
Con i massaggi drenanti ci vuole costanza, precisione e sedute ripetute.
Ma il cliente medio, si sà, non è tanto paziente. Dopo la terza seduta senza risultati evidenti, inizia a storcere il naso.
Con i trattamenti decontratturanti, succede che…
…quando premi con le dita o con il palmo sul muscolo contratto, il corpo del ricevente reagisce irrigidendosi ulteriormente, quasi a proteggersi dal dolore.
Invece di sciogliere la tensione, ti ritrovi in una specie di “braccio di ferro”: più tu spingi, più il tessuto si contrae, rendendo il trattamento faticoso per te e fastidioso per chi riceve.
E lo stesso vale anche per tutte quelle manualità che ti aiutano a promuovere la circolazione, sciogliere il tessuto miofasciale e sfiammare i muscoli.
Il problema è che…
Conosco decine di massaggiatori che si sono ritrovati a rifiutare appuntamenti o, addirittura, ridurre le ore di lavoro perché stremati da tunnel carpale, tendiniti a sovraccarichi cronici.
Eppure…
Come vedi, la coppettazione è il filo conduttore tra tutte queste trasformazioni.
Nessuno di loro ha detto addio al lavoro manuale.
Dopotutto, se sei massaggiatore ami il contatto col cliente.
Hanno soltanto implementato l’utilizzo delle coppette durante le sedute in maniera intelligente per ottenere i benefici di due sedute in una.
Attenzione però…
Quando si parla di coppettazione, molti immaginano subito le classiche coppette in vetro e il fuoco.
Il metodo classico che richiede di lasciare le coppette ferme per 15–20 minuti sullo stesso punto…
Il punto è questo: la coppettazione tradizionale lavora “a blocchi”.
Perciò, applichi la coppetta, la lasci ferma lì per un tot di tempo ma in questo caso diventa complesso seguire le risposte del tessuto.
Né adattarti alla reazione del corpo.
E nemmeno modulare l’intensità del distretto che stai trattando.
In sostanza, è un lavoro passivo che lascia rigido il tessuto, stimola solo in parte il flusso linfatico e il rilascio miofasciale – quando c’è – è lento e irregolare.
Ciao, sono Massimo Filippi, presidente di Zone Riflesse, e quando Gabriele — il padre della Coppettazione Moderna Dinamica — mi ha spiegato il suo metodo, me ne sono subito innamorato.
Con la Coppettazione Moderna Dinamica non lasci più le coppette ferme per 20 minuti sperando che “facciano qualcosa”.
Le fai scorrere. Muovi il tessuto. Interagisci con il corpo.
Hai in mano una coppetta in silicone flessibile, collegata a un sistema di aspirazione regolabile.
Puoi decidere tu quanto lavorare in profondità, quanto stimolare il flusso linfatico, e su quali strati intervenire.
E mentre lavori, il corpo risponde subito.
I tessuti si distendono. La fascia si rilascia. La pelle si ossigena. E il dolore diminuisce.
Puoi usarla su tutto il corpo, anche nelle zone più difficili: viso, mani, piedi, scapole, zona lombare, diaframma.
Gabriele mi ha spiegato che i suoi protocolli nascono per trattare quasi ogni squilibrio o dolore, in tempi record.
Per farti qualche esempio, con la Coppettazione Moderna Dinamica puoi:
La Coppettazione Moderna Dinamica non solo ti permette di andare a trattare in maniera più rapida, profonda e duratura una marea di casistiche ma…
… grazie al suo approccio, se vogliamo, più delicato, rende l’esperienza per il cliente più piacevole.
Immagina vedere il cliente godersi ogni singolo minuto della seduta…
… sapendo che continuerà a provare quella piacevole sensazione di benessere e di leggerezza anche nei giorni a venire.
Che tu ci creda o meno, questo è ciò che la Coppettazione Moderna può fare per te.
Proprio per questo motivo…
La lezione, senza mezzi termini, sarà una figata.
Il motivo è che, come anticipato prima, QUASI NESSUNO conosce questo metodo di utilizzo delle coppette.
Metodo che ti consente di trattare dolori, infiammazione e di lavorare sia sull’acuto che sul cronico in totale serenità… alla velocità della luce.
E, durante la 2 direttE, Gabriele non ti spiegherà solo i principi di questa tecnica ma ti mostrerà dei suoi personali protocolli.
Inoltre grazie al nostro videomaker, vedrai in alta definizione ogni passaggio mentre Gabriele esegue la tecnica su un vero trattamento: sarà come trovarsi nel suo studio, con un’angolazione perfetta e dettagli che normalmente sfuggono all’occhio.
Se quindi sei anche solo incuriosito, ti consiglio di non mancare alla LIVE che terremo mercoledì 10 e giovedì 11 dicembre alle ore 20:30!
Ti ricordo che iscriversi è gratis.
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