Alcuni sono riusciti a costruirsi una reputazione solida nel giro di pochi mesi.
Il che li ha aiutati a campare sereni con la fila di clienti 365 giorni l’anno.
Altri — nonostante corsi su corsi, manualità apprese e tanta buona volontà — sono rimasti invisibili.
Faticano quindi a riempire l’agenda…
A farsi percepire come “diversi” rispetto alla concorrenza…
E finiscono spesso col trattare sempre gli stessi clienti, con gli stessi disturbi e sempre con gli stessi risultati.
Come mai c’è questa disparità?
Perché alcuni riescono a spiccare mentre altri — pur sapendo massaggiare bene — rimangono nell’ombra?
Vedi, ricerche mostrano che oggigiorno, chi cerca un massaggio, non vuole più solo “rilassarsi”
Secondo il National Institute of Health, i principali benefici richiesti oggi da un massaggio non sono più legati al semplice relax, ma a risultati specifici e misurabili. [1]
Come togliersi di dosso quel mal di schiena che ti prende ogni sera dopo ore alla scrivania o in piedi a servire clienti.
Come calmare l’ansia che senti ogni volta che arriva una nuova bolletta. O che il telefono squilla per un’altra emergenza da gestire.
Come sciogliere una contrattura al collo che non ti molla da settimane.
O tornare a camminare senza dolore dopo un infortunio.
Difatti, uno studio durato oltre 20 anni e pubblicato sul Journal of Alternative and Complementary Medicine ha visto che i principali benefici percepiti dopo un massaggio sono legati alla riduzione di dolore, ansia e insonnia — non solo al relax. [2]
Un contesto in cui bastava “far star bene”, rilassare i muscoli e spegnere la testa per 50 minuti per farti apprezzare.
Oggi però le persone vogliono di più.
E se il tuo trattamento non li aiuterà a sentire un beneficio concreto fin dalla prima seduta, il rischio è che tu venga percepito come “uno dei tanti”.
In questi anni, ho visto da vicino cosa distingue i professionisti che riescono a costruirsi una reputazione solida…
… da quelli che, nonostante la preparazione, faticano ancora a farsi notare.
E non ha niente a che fare con il talento, l’esperienza o il grado di empatia.
Quelli che spiccavano davvero erano sempre gli stessi:
Erano quelli che avevano iniziato a usare una di queste 5 manualità.
Al contrario, ti aiutano a intervenire su problemi reali, concreti, per cui i clienti cercano una soluzione.
Meglio ancora…
Ti aiutano a trattare anche le tensioni, i dolori e infiammazioni più ostinate… già dalla prima seduta
L’ho visto accadere dozzine di volte.
Operatori che applicano una di queste manualità e, già dal primo trattamento, hanno visto clienti alzarsi dal lettino già più sciolti, più leggeri, più sereni.
E, nel giro di poche sedute più qualche trattamento di mantenimento, sono stati in grado di risolvere in maniera definitiva disturbi come:
Le hanno imparate e applicate senza difficoltà anche operatori che, fino al giorno prima, usavano solo tecniche rilassanti o trattamenti di base.
E già dopo poche giornate di pratica, erano in grado di inserirle nei loro trattamenti…
… e far sentire ai clienti la differenza fin dalla prima seduta.
E se vuoi scoprire di che tecniche si tratta e come possono aiutare anche te a non fare più a pugni con la concorrenza per tenerti stretti i tuoi clienti e, possibilmente, attirarne anche di nuovi, allora ho una buona notizia…
Durante queste due giornate, io (Massimo Filippi) assieme ai docenti di Zone Riflesse ti mostreremo vita, morte e miracoli sulle 5 manualità che fanno parlare di te meglio di quanto non farebbero anni di passaparola.
Ci sarà sia una parte teorica che pratica.
In questo modo non solo capirai le logiche dietro le manualità, ma vedrai anche come metterle in pratica da subito.
Ti basta essere presente al workshop, seguire sia la parte teorica che pratica ed avrai anche tu le basi per partire col piede giusto.
Inoltre, partecipando scoprirai pure:
Poter fare affidamento su una manualità, anzi, su cinque manualità che ti aiutano a risolvere anche i casi più complessi — non ha prezzo.
Ti dà stabilità. Ti toglie quel carico di ansia e incertezza che ti portavi dietro a ogni trattamento.
E ti fa apparire più sicuro, più centrato e più affidabile agli occhi di chi entra per la prima volta nel tuo studio.
Ciò, inevitabilmente, ti porta ad avere clienti più entusiasti, più fedeli e, ultimo ma non meno importante, più propensi a parlare di te ad amici o parenti.
A quel punto il gioco è pressoché fatto: non ti serve molto altro per farti percepire come “diverso”.
Ti ricordo che il workshop si terrà mercoledì 5 e giovedì 6 novembre alle 20:30.
Per motivi organizzativi, i posti sono limitati.
Perciò, se sei anche solo mezzo interessato, lascia i tuoi dati qui sotto per saperne di più:
FONTI:
1 https://www.nccih.nih.gov/health/massage-therapy-what-you-need-to-know
2 https://www.liebertpub.com/doi/10.1089/acm.2020.0414
FACEBOOK DISCLAIMER: This website is not part of the Facebook website or Facebook Inc. Additionally, this site is not endorsed by Facebook in any way. Facebook is a trademark of Facebook, Inc.
GOOGLE DISCLAIMER: We use Google remarketing pixels/cookies on this site to re-communicate with people who visit our site and ensure that we are able to reach them in the future with relevant messages and information. Google shows our ads across third party sites across the internet to help communicate our message and reach the right people who have shown interest in our information in the past.