O, comunque, rimane impantanato per mesi con quella manciata di clienti che hanno racimolato grazie al proprio giro di amicizie.
Il che, alle mie orecchie, suona assurdo visto che il mercato del benessere è in continua crescita.
E, ogni anno, sempre più italiani affidano la propria salute nelle mani di un massaggiatore o operatore olistico.
La colpa non è loro, ma delle manualità obsolete che gli sono state insegnate.
Vedi, una volta, in Italia, bastava avere un lettino, due candele e saper fare un buon massaggio rilassante per farsi un nome e campare con l’agenda piena.
Oggi non è più così. Il mercato è cambiato e le esigenze delle persone si sono evolute.
Secondo il National Institute of Health, i principali benefici richiesti oggi da un massaggio non sono più legati al semplice relax, ma a risultati specifici e misurabili. [1]
Come togliersi di dosso quel mal di schiena che ti prende ogni sera dopo ore alla scrivania o in piedi a servire clienti.
Come calmare l’ansia che senti ogni volta che arriva una nuova bolletta. O che il telefono squilla per un’altra emergenza da gestire.
Come sciogliere una contrattura al collo che non ti molla da settimane.
O tornare a camminare senza dolore dopo un infortunio.
Difatti, uno studio durato oltre 20 anni e pubblicato sul Journal of Alternative and Complementary Medicine ha visto che i principali benefici percepiti dopo un massaggio sono legati alla riduzione di dolore, ansia e insonnia — non solo al relax. [2]
Un contesto in cui bastava “far star bene”, rilassare i muscoli e spegnere la testa per 50 minuti per farti apprezzare.
Oggi però le persone vogliono di più.
E se il tuo trattamento non li aiuterà a sentire un beneficio concreto fin dalla prima seduta, il rischio è che tu venga percepito come “uno dei tanti”.
In questi anni, ho visto da vicino cosa ha distinto gli aspiranti massaggiatori che spiccavano di più – e che ottenevano più risultati, più clienti e più riconoscimento.
E la realtà dei fatti è che non erano i più “bravi”. Né i più talentuosi. E nemmeno i più empatici
Bensì, erano quelli che erano partiti da una di queste 5 manualità.
Queste tecniche sono il miglior punto di partenza che conosca.
Perché non ti obbligano a passare mesi a studiare anatomia…
Non si fossilizzano solo sulla teoria per poi ritrovarti con un pugno di mosche quando devi effettivamente trattare il cliente…
Al contrario…
Non hanno avuto problemi a impararle perfino studenti partiti da zero.
Gente che, fino al giorno prima, non aveva mai massaggiato una persona.
Eppure, dopo poche giornate di pratica, sono stati in grado di applicarle con sicurezza sui loro primi clienti (che hanno visto andare via col sorriso).
E se vuoi scoprire di che tecniche si tratta e come possono aiutarti a partire anche tu col piede giusto, allora ho una buona notizia…
Durante queste due giornate, io (Massimo Filippi) assieme ai docenti di Zone Riflesse ti mostreremo vita, morte e miracoli sulle 5 manualità che fanno parlare di te meglio di quanto non farebbero anni di passaparola.
Ci sarà sia una parte teorica che pratica.
In questo modo non solo capirai le logiche dietro le manualità, ma vedrai anche come metterle in pratica da subito.
Ti basta essere presente al workshop, seguire sia la parte teorica che pratica ed avrai anche tu le basi per partire col piede giusto.
Inoltre, partecipando scoprirai pure:
Soprattutto quando sei agli inizi, avere la certezza di muoverti nella direzione giusta — e sapere che i primi clienti che tratterai se ne andranno soddisfatti — non ha prezzo.
Ti dà fiducia. Ti toglie quel senso di incertezza che blocca quasi tutti all’inizio. Ti fa capire che puoi farcela.
Ed è esattamente questo il motivo per cui ho creato il workshop Massaggiatore Memorabile.
Per aiutarti a partire nel migliore dei modi, senza girare a vuoto per mesi.
E senza ritrovarti a chiederti ogni volta: “Starò facendo la cosa giusta?”
Durante le due serate vedrai manualità semplici, efficaci e subito applicabili.
Capirai come usarle per trattare contratture, infiammazioni e dolori dei tuoi clienti.
E, al termine del workshop, rimarrai con la sensazione impagabile di sapere dove mettere le mani — e perché.
Ti aspetto mercoledì 5 e giovedì 6 novembre alle 20:30.
Per motivi organizzativi, i posti sono limitati. Perciò, se sei anche solo mezzo interessato, lascia i tuoi dati qui sotto per saperne di più:
FONTI:
1 https://www.nccih.nih.gov/health/massage-therapy-what-you-need-to-know
2 https://www.liebertpub.com/doi/10.1089/acm.2020.0414
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